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domenica 1 dicembre 2013

Oggi non mi ferma nessuno!

La gara non competitiva dell'Unione Marciatori Veronesi oggi dava appuntamento nella goduriosa località di Grezzano di Mozzecane (o di Canne mozze come diceva il mio ex presidente dell'Ambrosiana). Sveglia alle 6:45 (del mattino naturalmente). Sceso in cucina mi spremo 4 arance, per spararmi subito in vena la vitamina C. Adoro la spremuta al mattino. Nel pulire lo spremiagrumi combino un disastro, rovescio un quantitativo enorme di acqua sul parquet (ore 6:52). Ma perchè devo iniziare la domenica così, perchè? E nel frattempo le campane della chiesa di San Michele suonano per permettermi di espiare i miei peccati (ore 7:00). Non vorrete mica che, a fronte del fatto che mi trovo ginocchioni ad asciugare acqua alle 7 del mattino della domenica, abbia solo pronunciato "acciderbolina o caspiterina" vero? Ma questa mattina non mi ferma nessuno, mi preparo e mi dirigo a testa bassa verso i 25 km previsti per oggi. Giunto a Grezzano, scendo dalla macchina e mi ghiaccio seduta stante. Una cosa oscena il freddo di questa mattina, ho solo voglia di raggomitolarmi su me stesso per trovare sollievo. Ghiaccio per terra, si scivola. Ma questa mattina niente e nessuno mi può fermare. Si parte. Mi manca qualcosa! I guanti! E le campane suonano (ore 8:00). Due chilometri di sofferenza atroce. Poi, come all'improvviso, mi scaldo. Si sta benissimo, il sole sorge dai campi e io vado che è una meraviglia, piano ma bene. Vado piano perchè voglio evitare crisi nei chilometri finali e cercare un possibile e probabilmente impossibile allungo nella seconda parte. La prima parte trascorre facilmente e giungo in buone condizioni al giro di boa. Adesso si fa dura, si perchè oltre alla inevitabile fatica che mi aggredirà, adesso sono rimasto da solo sul percorso perchè nessuno dei partecipanti compie due giri del percorso e tutti gli altri sono partiti da un'ora e più. Ma fa lo stesso, oggi mi sento bene e oramai sono nel circuito quindi non posso girarmi e tornare indietro, sai che umiliazione?!?! Tento di allungare il passo e ci riesco bene. Il cronometro segna tempi anche sotto i 5 minuti a km, che per me, ad oggi, sono temponi. Al 22° chilometro il fiato è ok, le gambe quasi ok.... ma la mia pancia no. Vi anticipo dicendovi che non è diarrea, perchè so che avete pensato tutti a quello. No! Ho famissima! E' come se lo stomaco mi gridasse in malo modo da sotto: "ascolta bello, fermati e mangia tutto quello trovi: radici, scarafaggi, ratti muschiati ..... ma mangia!" Cavolo, mancano solo tre chilometri, di solito li faccio di riscaldamento, cosa vuoi che sia? Infatti stringo i denti e giungo all'arrivo. All'arrivo ci sono sempre the e biscotti per tutti e io mi ci fiondo..... NO! Di fianco al banchetto del ristoro c'è un altro banchetto supplettivo e guardando bene mi sembra di intravedere.... si mi pare proprio.... non può essere possibile dai?.... sono le 10 del mattino.... mi avvicino ancor di più, una signora mi sorride e mi dice: caro ragasso, te stavo spetando (caro ragazzo ti stavo aspettando (il blog è letto in tutto il mondo devo porre la traduzione)), eco questo l'è tuo (ecco questo è tuo). La signora, detta anche la Madonna di Grezzano, mi porge un piatto con Pearà e Cotechino. YAHOOOOOOO! Tanto vi dovevo, Davide.