Le cose ripetute aiutano.... quindi avanti con gli 800 metri. I primi allenamenti pro-maratona danno discreti risultati a parte un ginocchio traballante. Ieri sera ho aperto le danze con un valzer di 10 km percorso nel buio del tratto che unisce San Michele Extra e Montorio Veronese. Di sera e di questo periodo ci sono posti decisamente più belli e rassicuranti da andare a visitare ma il traffico è poco e l'asfalto discreto. Devo ricordarmi di andare al LIDL e acquistare quegli aggeggi luminosi da applicare al braccio per farsi notare dalle automobili altrimenti rischio enormemente lo stiraggio. Questa sera, invece, si andava di ripetute come indicato dal titolo latineggiante. Quindi 3 km di jogging come riscaldamento muscolare, 6 volte gli 800 metri, e poi altri 3 km di defaticamento. Per questa sessione ho scelto come campo d'allenamento corso Venezia, che, per chi non lo sapesse, perchè non veronese, unisce il centro città con la periferia. Strada parecchio trafficata e particolarmente spoglia di qualsiasi forma di vita. Un percorso perfetto dove aspirare aria buona e non deprimersi.... eh eh eh COUGH COUGH! Una cosa buona c'è però!!! La nuova pista ciclabile: asfalto nero nuovissimo e livellatissimo, ampia "carreggiata" e lunghezza totale ... indovinate un po'?? 800 metri puliti puliti. E allora via! La tenuta è sembrata accettabile e tutti sono rimasti contenti. Una volta a casa pacchetto maxi di tortelloni ai porcini di "Giovanni Rana" e poi sound idilliaco dei NYSJE, acronimo di New York Ska-Jazz Ensemble. Ve li consiglio per una serata relax/allegro/spensierata. Tanto vi dovevo, Davide.
giovedì 10 ottobre 2013
martedì 8 ottobre 2013
Programmazione invernale
E’ tempo di programmazione! Purtroppo la stagione del triathlon è finita in quanto non mi sarà possibile partecipare al triathlon di Lerici di domenica prossima per problemi tecnico-tattici. Quindi si svolta. La mia intenzione è quella di sfidare la gara delle gare. Prossima avventura: la Maratona di Siracusa il 26 Gennaio 2014. Il programma inizia mercoledì con le ripetute sugli 800 metri. Saranno serate complicatissime in cui dovrò lottare contro freddo, poca voglia, il divano e tentazioni varie. 16 settimane in cui mi allenerò 4 giorni alla settimana per questa sfida (mercoledi, giovedi, sabato e domenica). In questo periodo penso e spero di partecipare anche ad alcune mezze maratone nelle vicinanze di Verona come ad esempio la Mezza Maratona di Cremona del 20 Ottobre e/o quella di Ferrara del 27. Forza e coraggio allora, chiamatemi Forrest. Tanto vi dovevo, Davide
mercoledì 2 ottobre 2013
Lido delle Nazioni - Il post - Atto II
Riesco a ripartire con il mio mezzo a due ruote per quella che è la mia frazione più temuta e meno allenata. Quasi subito mi si affianca un anziano, giuro un anziano, che mi dice di seguirlo e fare gruppo insieme a lui. Penso che, vista l’età, lui non debba permettersi di pensare di poter stare al mio passo ed infatti nel giro di due chilometri lui mi sopravanza di circa 500 metri lasciandomi di stucco e privo delle mie certezze. Un famoso proverbio cinese recita: “ Mai fidarsi degli atleti sopra i 60 anni”. Tento di prendere un mio ritmo ma sono parecchi gli atleti che mi superano come se io avessi il freno a mano azionato e tento, ad ogni sorpasso, di congiungermi ai vari gruppetti. Ma non ci riesco, le gambe non rispondono, non sono abbastanza allenate e ho il terrore di spingere troppo e non terminare l’intera gara. Per rendere il tutto un quadretto disastroso, ci si mette anche il tremendo crampo allo stomaco che mi prende appena dopo circa 5 chilometri. Ne restano ancora 35 da fare in bici ed io ho un dolore lancinante . Tento di combattere contro tutto questo ingerendo dei gel energetici, ma la cosa mi fa solo peggiorare la sensazione di malessere. Riesco piano piano a trovare una postura che mi toglie i dolori ma è già arrivata l’ora di scendere dal mezzo e iniziare a correre. Tempo 1 h e 21 minuti. Scendo dalla bici e imposto i primi 200 metri a buona andatura quando il dolore si eleva alla ennesima potenza. Qualsiasi cosa faccia mi crea dolore, anche stare fermo a pensare. Continuo comunque a correre ed inizio a pensare sul da farsi: 1) Mi fermo e mi ritiro così il dolore se ne andrà il prima possibile 2) Continuo la gara ma lo faccio camminando per 10 km 3) Continuo a correre esponendo pubblicamente i miei ATTRIBUTES e cerco di dare un senso alla giornata sportiva. Opto per questa ultima opzione e mi spingo oltre i limiti corporei. Vengo sorpassato da chiunque, atleti incredibili, alieni, ragazze della porta accanto e gente sovrappeso. Tutto ciò abbatterebbe chiunque ma rimango concentrato e decido di finire decentemente la gara. Ad ogni rifornimento smetto di corricchiare e bevo e mi rinfresco ma ogni giro (totale 4) è un’andata e ritorno dal girone dell’inferno dei malati di stomaco. All’ultimo giro inizio, paradossalmente, a stare meglio e a far girare decentemente le gambe, ma oramai vedo il gonfiabile del fine gara. Arrivo senza alcun tifoso che mi inciti e senza alcuno che si sia curato del mio arrivo ma mi sento comunque gasato come se in quel momento la passerella finale fosse stata inserita all’interno del Giant Stadium di fronte a 100.000 persone. Tempo 55 minuti (un disastro). Totale gara: 2h 54 minuti. Barcollo e sono contento. Sono stanchissimo ma appagato. Penso che necessiterei di ingerire del cibo per recuperare delle energie ma non mi riesce nemmeno a bere. Stomaco chiuso per ferie! Mi incammino quindi verso l'auto con il mio fagotto e inizio già a pensare alla prossima volta, si perchè il giocattolo mi è piaciuto e ne voglio conoscere tutte le potenzialità. Il tragitto del ritorno a casa è un'avventura magnifica. Sole splendente di fine estate, colonna sonora speciale e tanta splendida stanchezza. Ho il tempo di analizzare ciò che è successo e ritengo di aver fatto una gran cosa, già solo a partecipare e soprattutto a rimanere sotto le 3 ore. Naturalmente per fare meglio ho il dovere di allenarmi di più, con programmazione e costanza e già esserne coscienti è un punto di partenza ottimo. Adesso sto pensando se partecipare al triathlon sprint che si terrà domenica 13 Ottobre in quel di Lerici, devo affrettarmi nella decisione non manca molto. Vi farò sapere! Tanto vi dovevo, Davide (un triathleta, ah ah ah ah ah ).
domenica 29 settembre 2013
Lido delle Nazioni - Il post - atto I
Domenica scorsa è andata in scena, in località Lido delle Nazioni, una delle cose più straordinarie e complicate della mia vita: il TRIATHLON OLIMPICO del Lido delle Nazioni. Sveglia che suona particolarmente presto quella domenica mattina e, le forze per alzarsi dal letto, sono praticamente nulle, infatti la vigilia è risultata parecchio movimentata e le conseguenze dell’infausta giornata si sentono tutte. Consumo una breve e semplice colazione perché non ho nessuno stimolo di ingerire alcunchè. Carico borsa e bici sulla ammiraglia della mia flotta e mi dirigo verso il mare Adriatico. Da questo momento in poi, fino all’arrivo, vivrò un viaggio parecchio alienante. Musica a tutto volume ed io che mi perdo nei miei pensieri e nelle mie fantasie più incredibili e assurde. Nella mia mente raggiungerò galassie lontane e pianeti mai visti prima, esseri inauditi e terre delle più disparate. Fortunatamente la voce elettronica del tom tom qualche volta mi riporta sulla terra con le proprie parole: “ FRA CENTO METRI SUPERARE LA ROTONDA, SECONDA USCITA!”. Una volta a destinazione scendo dalla macchina per ritirare il pacco gara ma mi presento alla reception dell’hotel con due occhi impresentabili, quelli che tempo fa avrei chiamato “occhi bancomat” perché talmente chiusi che solo una tesserina possiede una misura del genere. Il pacco gara contiene praticamente solo oggetti per affrontare la gara ma anche una maglietta aderentissima da pornostar americana anni 70/80. Il prossimo carnevale so bene come vestirò. Raggiungo la zona cambio in assoluto e larghissimo anticipo, tanto che il mio stomaco decide di darmi del lavoro da svolgere ed inizia a brontolare e io necessito di raggiungere urgentemente una toilette. Purtroppo i problemi che ho avuto il sabato mi si ripresentano anche il giorno della gara e so benissimo che sarà una giornata complicatissima. Lentamente mi metto a preparare il mio abbigliamento e tutta l’attrezzatura per la lunga agonia. Inoltre non conosco nessuno e i triathleti, al momento, ad eccezione di qualche raro caso, risultano essere particolarmente poco socievoli se non fra ristrette cerchie. Nessuna problema, sono venuto qui per infilzare una bandiera nelle vette del triathlon e nessuno me lo impedirà anche se senza tifosi e senza alcun supporto. Giunge mezzogiorno e ci rechiamo sulla spiaggia per partenza. Qui ritroverò un mio amico e compagno di qualche battaglia calcistica, Mattia del Peschiera triathlon, che alla fine giungerà in ottima posizione e resterà nel prossimo futuro un esempio da seguire e imitare. La partenza è suddivisa per 4 gruppi, un po’ come l’altra mia unica gara: 1) i fenomeni 2) i più che discreti 3) i defunti 4) le donne. Vorrei tanto dirvi che sono partito in prima o seconda batteria (opzione per la quarta) ma purtroppo la mia realtà è definitamente quella della terza batteria tanto che fra i suoi componenti mi sento a mio agio e mi è possibile fare amicizia. Si parte! La bagarre iniziale in acqua è sempre così incredibile e difficile da affrontare ma anche tanto comica che i primi 200/300 metri risultano volare in un battibaleno, il che mi da la possibilità di trovare una mia posizione lontano da manate e gomitate indiscrete. La prova in acqua prevede un percorso all’interno di una scogliera artificiale che permette alle onde di non disturbare troppo anche se, nei tratti in cui la scogliera non è presente, le bevute sono una certezza, per colpa delle acque agitate. Raggiungo comunque in 32 minuti circa e in qualche modo la riva. Ma …….. nel momento in cui cammino nell’acqua vengo assalito da crampi ad entrambe le coscie. M I C I D I A L E. Faccio proprio tanta fatica a mettere una gamba davanti all’altra ma mi sento così mal ridotto ed in imbarazzo che tento di mascherare il dolore e proporre una camminata che possa risultare decente. Poi penso anche che le gambe devo ancora iniziare ad usarle e avere i crampi già subito è una situazione che mi abbatte psicologicamente. To be continued
domenica 22 settembre 2013
Triathlon olimpico......... ce l'ho!
Ho portato a termine un triathlon olimpico! Lido delle Nazioni conquistato! Questo è il succo di tutto, ce l'ho fatta! Non sono mancate le problematiche ma forse sono proprio quelle a rendere l' "impresa" ancora più soddisfacente. Avreste dovuto vedermi all'arrivo risultavo incontenibile dalla felicità e con ristrette capacità motorie e dialettiche. Il post della gara naturalmente lo preparerò nei prossimi giorni perchè adesso non è proprio cosa, visto che sono una balenottera spiaggiata con l'intenzione di dormire fra esattamente 5 minuti. Fra l'altro se non riposo immediatamente, domani mattina al lavoro ci andrò solo con il teletrasporto. Tanto vi dovevo, Davide.
sabato 21 settembre 2013
Vigilia del Lido delle Nazioni.
Le chiacchere stanno a zero, è ora di gettarsi nella mischia e battagliare per raggiungere l'ambito traguardo.
Questa mattina il mio corpo ha deciso di comportarsi molto male nei confronti della mia vigilia pre-gara proponendo fortissimi dolori allo stomaco ed un'emicrania perfida e insistente. Sono stato parecchio male come dopo una serata a vent'anni quando presenziavo nei locali pre-disco, in disco e in finale dallo sporco a mangiare piadina e patate fritte. L'unica cosa che sono riuscito a fare oggi è quella di recarmi al supermercato a procurarmi i gel energetici visto che nella mia unica precedente gara ne ho proprio sentito la mancanza. C'è solo da preparare la borsa e la bici ed è meglio farlo subito piuttosto che domani mattina quando le cose risultano essere parecchio più complicate. Comunque la sfiga dovrebbe essere esaurita e domani sarà una gran festa ne sono sicuro, oltre che una gran faticaccia. Ai prossimi giorni per il commento alla gara! Tanto vi dovevo, Davide.
giovedì 19 settembre 2013
Post triste
Le giornate appena trascorse e questa in cui sto scrivendo sono state caratterizzate da parecchie difficoltà sia umorali che energetiche. Sarà stato il repentino cambio del clima, sarà che ho finito la cura di vitamine o sarà perché ti amo ma sto facendo parecchia fatica a fare qualsiasi cosa. Se non lavorassi in un ufficio in cui è gradita una discreta presenza, penso che adesso avrei la barba lunga un chilometro e mi muoverei per il mondo con addosso solo il pigiama e calcolando che dormo con solo le mutande penso che la situazione potrebbe diventare raccapricciante. Questo stato d’animo non dovrebbe apportare grossi cambiamenti atletici per quello che riguarda la gara di domenica anche perché quello che è stato è stato e non credo che la preparazione possa cambiare di molto, anche se il mio umore non è al top. Rileggendo il post relativo al pre-gara di Lavarone mi è tornata la voglia di tentare di indovinare i tempi relativi ad ogni frazione (l’altra volta ho quasi indovinato tutto ma ho cannato i tempi della bici).
Questa è la mia previsione per la gara di domenica 22 a Ferrara Lido delle Nazioni:
Nuoto: 30 minuti
Bici: 1h e 15 minuti
Corsa: 52 minuti
Questa volta non dormirò in loco quindi dovrò alzarmi presto e partire in direzione Lidi ferraresi e sarà quindi una gran bella tirata. Se qualcuno non avesse impegni e volesse unirsi al viaggio non faccia altro che contattarmi o venga a suonare il citofono in Piazza del Popolo. Tanto vi dovevo, Davide.
Iscriviti a:
Post (Atom)

